November 23rd, 2006

Italia – Repubblica Ceca a Nagano

Sabato scorso (18 novembre) la nazionale italiana di pallavolo ha giocato a Nagano contro la Repubblica Ceca in occasione della prima fase del mondiale ora in svolgimento (e intanto i nostri sono passati alla seconda fase ;) ).

Non volevo perdere l’occasione di assistere ad una partita di questo mondiale così ho comprato il biglietto. Nagano non è lontanissima da Tokyo ma non è neppure dietro l’angolo. Ho deciso di trattarmi bene e ho preso lo Shinkansen, il treno giapponese ad alta velocità. A dire il vero tutto sommato si è rivelata una soluzione conveniente, perché l’autobus sarebbe costato circa la metà ma avrebbe preso il doppio del tempo e soprattutto non mi avrebbe dato la certezza di riuscire a prenderlo se la partita si fosse protratta oltre il terzo set. Prendere inveci treni normali invece sarebbe stato un tormento poiché avrei dovuto fare 5-6 cambi (solo gli Shinkansen percorrono le tratte lunghe).

Shinkansen

Il treno è partito alla mattina alle 10.04, dentro sembrava un piccolo aeroplano, con tanto di sedili di fronte con la tasca per le riviste e tavolino estraibile. Nonostante le alte velocità che si possono raggiungere il treno è veramente confortevole (per un treno), se si è stanchi l’abbioccho arriva che è un piacere (sono le ferrovie giapponesi, mica Trenitalia!). Dicevo della velocità, il mio treno ha percorso 220km in circa un’ora e quaranta, direi quindi una media di circa 130km/h; non so, ma come media non mi sembra altissima, comunque la velocità di picco dovrebbe essere stata prossima ai 250km/h.

Poco prima di mezzoiorno giungo a Nagano, che mi ha dato l’impressione di essere una città che merita una visita. Sembra infinitamente meno caotica di certe zone di Tokyo e lo scenario ha un che di ‘montano’ che mi ha ricordato le località di villeggiatura italiane.

Grazie ad un autobus ho raggiunto in una quindicina di minuti il White Ring, arena sportiva costruita in occasione delle Olimpiadi invernali del 1998 ed oggi usato per ogni genere di manifestazione.

NaganoWhiteRing

Mentre facevo la fila (mezz’ora circa) sono intervenuti, ad intrattenere gli astanti, la mascotte ufficiale dei mondiali (un tremendo coso giallo) e delle ragazzine suonatrici di taiko (tamburi giapponesi); tremende, avevano un’energia che non sembrava, io a stamburare come hanno fatto loro sarei morto, quelle invece sono andate avanti per dieci minuti almeno!

Poi l’arena è stata aperta, all’ingresso era stato allestito lo stand coi gadget ufficiali del mondiale e ne ho approfittato subito per comprare due pupazzetti di un maialino nero (altra mascotte dei mondiali, かわいいですね!) e due magliette, una per Silvia ed una per sua sorella Claudia. Ho quindi trovato il mio posto e nell’attesa della prima partita (Venezuela – Iran, il biglietto mi dava diritto di vedere tutte e tre le partite della giornata) ne ho approfittato per andare a posizionare il cartellone che avevo preparato con la collaborazione della mia morosa vicino ad altre bandiere italiane poste in una delle tribune angolari dello stadio.

Bandiere

Sono quindi iniziate le partite. Il Venezuela ha vinto 3-1 contro l’Iran che comunque non gli è stato di molto inferiore. E’ venuto quindi il turno di Italia e Repubblica ceca. I nostri all’inizio mi sono sembrati davvero poco concentrati, regalavano punti che era un piacere… poi per fortuna si sono svegliati e hanno vinto 3 a zero, spero che nella seconda fase (con squadre aggurrite come il Brasile o anche la Francia che ci aveva battuto nella World League) diano il meglio di loro! E’ toccato poi a Bulgaria e Stati Uniti, con la prima vincente per 3-0.

Non ho finito di vedere tutta USA – Bulgaria perché volevo prendere il treno di ritorno con tutta calma, quindi mi sono limitato al primo set. Sono tornato alla stazione grazie ad una navetta, ho cenato, preso un caffé e quindi sono montato sul treno. Anche in questa occasione mi sono fatto un pisolino durante il viaggio. E quindi sono arrivato a casa, dove ho telefonato alla mia stella, tutta contenta per la partita.

Nonostante la distanza che ci separa, io mi sono quasi sentito come se a questa partita ci fossi andato con Silvia. Mi spiego meglio, è da quando abbiamo saputo che sarei andato in Giappone che ne parliamo, ci tenevo tanto a farmi vedere da lei in televisione e di prendere il morbidoso peluche del maialino nero (che non vedo l’ora di portarle). Ne abbiamo parlato in tante occasioni e ci siamo organizzati insieme… lei non era lì ma la sentivo… grazie amore.

E qui ci sono tutte le foto.

1 comment to Italia – Repubblica Ceca a Nagano

  • amore…è stata una bella giornata davvero…e l’italia ha vinto!!!
    e se continua così come ha giocato stamattina forse c’è qualche speranza x la finale….
    spero di rivivere questa esperienza!
    ps: ho trovato il modo di digitalizzare la registrazione sulla videocassetta :-)
    ppss: nonvedo l’ora che mi porti il maialino!

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