Luigi Mastrangelo è un giocatore della nazionale italiana di pallavolo, fino a pochi giorni impegnata qui in Giappone per il campionato mondiale.
Mentre mi trovavo sul treno della metro che mi stava conducendo al mio dormitorio ho ricevuto una chiamata di Marco, uno dei nostri italiani, il quale in quel momento si trovava a Roppongi. Mi chiese di dirgli il nome di un giocatore della nazionale di pallavolo che aveva incontrato assieme ad altri, alto, capelli cortissimi, un po’ di pizzetto… Dopo qualche tentativo ho determinato che dovesse trattarsi del carismatico e grintoso Mastrangelo. I miei compagni l’avevano incontrato in metropolitana e con lui avevano scambiato alcune parole (senza sapere bene chi fosse). Lui poi è andato per i fatti suoi.
Il giocatore si trovava a Roppongi per vivere la notte di Tokyo dopo aver sconfitto, con la squadra, nel pomeriggio, la Francia per 3-0 (c’était la révenge!).
Ero stanco, ma l’idea di poterlo incontrare mi allettava: perché mi sta simpatico e per piacere (e invidia) della mia morosa che negli ultimi tempi ha perso la testa per la nazionale. Avrei fatto volentieri qualche foto.
Il fatto è che a Tokyo dopo mezzanotte le linee ferroviarie/metropolitane iniziano a chiudersi per farlo del tutto prima dell’una; siccome erano le 23.30, avessi deciso di andare a Roppongi in cerca di Mastrangelo avrei sicuramente perso l’ultimo treno e avrei dovuto aspettare il primo del giorno dopo, alle 5 di mattina… Dopo una mattina di esami (JLPT) ed un pomeriggio di pallavolo non mi sentivo la forza per una notte di Roppongi.
Scrivo a Silvia, per chiederle consiglio. Cogliere (l’improbabile) opportunità o farsi una bella dormita? Alcuni estratti dalle sue varie risposte:
“cazzo… vai!!!!”
“riempiti di birra, di caffeina… fai qualcosa!!! ma soprattutto se becchi qualcuno fa tante foto!!! come ti invidiooooooo”
“ma pensa, mastrangelo a roppongi… mah secondo me è un furbone lui… si fanno la nottata in giro… Dio mio!”
E sono andato. Bisognava tentare, e pensandoci un po’ non mi sarebbe spiaciuto andare in discoteca con gli altri, Mastrangelo o non Mastrangelo.
Arrivato nella discoteca dove gli altri si erano assestati, la sorpresa (che francamente non sarebbe dovuta essere tale): c’è poca gente. Per forza, è domenica! Nonostante la compagnia, per questo la nottata è passata abbastanza noiosamente.
E Mastrangelo? Me lo sono dimenticato per gran parte della serata. Noi non ci siamo mossi dalla discoteca di partenza, molto probabilmente lui (e i suoi compagni) hanno fatto il giro di vari locali. Insomma, nessuna traccia.

E quindi? Nulla, le possibilità di trovare il giocatore non erano molte ed io non mi sono impegnato particolarmente per trovarlo. Se anche lo avessi incontrato non sarebbe successo molto, ora avrei qualche foto da mostrare conservare e mostrare qui e là; dai, si sopravvive. E comunque tutto sommato con gli altri non ho passato una brutta serata anzi.
Il ritorno a casa è da ricordare. Eravamo io e Marco (stiamo nello stesso dormitorio), solo che lui era moooooolto più stanco di me (che riuscivo a restare sveglio). Non appena è entrato il metropolitana e si è seduto è e si è addormentato. Io, due fermate prima della nostra, lo sveglio per avvisarlo e lui si alza subito e fa per uscire, come un automa; al che lo tiro per il giubbotto e gli dico “Marco, la prossima…” per almeno 3 volte. Si gira, mi guarda con occhi allucinati, si rigira, si siede, dorme.
Arriviamo quindi alla nostra stazione e scendiamo. Marco si muove grazie al mio aiuto, segue il suono della mia voce che dice cazzate. Poi la frase da incorniciare:
“Figa, non riesco a tenere gli occhi aperti contemporaneamente!”
E scompisciati arriviamo nelle nostre camere. A dormire, finalmente.
il tuo blog l’ho trovato perchè il mio amico max di rovigo che sa della mia fissa per il giappone mi ha passato il tuo link dicendo che sei un amico di un suo amico
il fatto che io abbia su di te questa influenza nonostante i 9000 e oltre km di distanza la dice molto lunga….
cmq mi spiace che non hai beccato Mastro, o come lo battezza il commentatore della rai “il centrale di Mottola”….dovremo andare ad altre partite della nazionale x vederlo e riuscire a rubargli una foto insieme…
i prossimi obiettivi da fotografare sono lui, Cernic e Lasko! (tutti brutti, tra parentesi…)
E io quando giocavo a Crespino (ma sotto le insegne del Polesella) ho partecipato ad alcuni tornei e in un torneo interprovinciale a Tresigallo siamo arrivati primi, senza perdere mai neanche un set. Eh si, ero proprio un bellimbusto!
potresti essere arrivato lontano carletto,….
grandeeeeeeeeeee mastrangelo 6 grnd 6 il mio preferito forza locoooooooooooooooooo
bella la pallavolo venite a vedere le nstr partitine hihihihihi
forza under 14