N.B.: questo post è stato scritto nel Dicembre 2006. Può essere che da quella data sia cambiato qualcosa riguardo EU-Japan o il Vulcanus, leggete i commenti! Anzi, se qualche Vulcaniano mio successore (^^) nota qualcosa di storto me lo segnali e provvederò a correggere l’articolo. Grazie!
Già due persone mi hanno contattato per ottenere informazioni e consigli riguardo al programma Vulcanus in Japan… è giunto finalmente il momento di questo post che pensavo di scrivere da un mesetto scarso, chiedo perdono per averlo pubblicato solo ora; per fortuna c’è ancora abbastanza tempo per presentare la domanda (scadenza: 20 gennaio 2007), considerate che io ho raccolto tutti i documenti necessari in dieci (concitatissimi) giorni!
E così volete andare in Giappone, eh?
Prima di qualsiasi altra cosa: sto scrivendo questo post per dare una panoramica del programma ed eventualmente qualche dritta, MA SIA BEN CHIARO che chiunque sia interessato deve spulciarsi per bene il sito di EU-Japan nella sezione Vulcanus e leggere e rileggere TUTTO (anche i documenti linkati) finchè non è sicuro di aver capiro ogni singola parola. Io non sono EU-Japan, tutte le informazioni vengono da loro, io voglio solo cercare di essere di aiuto. Per cui considerate questa piccola guida NON ESAUSTIVA e a MARGINE DEI TUTTI I CONTENUTI DEL SITO UFFICIALE DI EU-JAPAN, CHE VA CATEGORICAMENTE VISITATO. Vi ho avvertito e mi sono allontanato da qualsiasi responsabilità.
Allora, cominciamo presentando il programma Vulcanus in Japan. Tale iniziativa è organizzata dal Centro EU-Japan, ente congiunto della Commissione Europea e del Ministero dell’Economia, Commercio ed Industria del Giappone; il suo scopo è promuovere in diversi modi la cooperazione industriale tra UE e Giappone in più modi, e il Vulcanus è uno di questi.
Di cosa si tratta?
E’ un programma rivolto a studenti universitari (che abbiano completato almeno tre anni di un corso di studio) dell’Unione Europea che permette loro di trascorrere un anno in Giappone (a partire da settembre) per intraprendere un tirocinio di 8 mesi (da gennaio ad agosto) presso una compagnia giapponese. I primi quattro mesi dei dodici che costituiscono la durata del programma saranno dedicati allo studio della lingua giapponese e ad una serie di esperienze e seminari proposti dal Centro per approfondire la conoscenza della cultura nipponica. Ai vincitori del concorso è attribuita anche una borsa di studio da 15000€ (sono inclusi alloggio e corsi di lingua). Il fine del programma è promuovere la conoscenza del funzionamento dell’economia e delle industrie giapponesi e la nascita di relazioni che portino in futuro ad un più forte legame tra i sistemi produttivi dell’Europa e del Giappone. Tanto per farvelo sapere, esiste il reciproco del Vulcanus in Japan, banalmente Vulcanus in Europe, che permette a degli studenti giapponesi di trascorrere un anno in un paese membro dell’UE per lavorare in un industria.
A chi è rivolto?
Il programma non è rivolto a tutti gli studenti ma sono a quelli di Ingegneria e di Scienze. Riporto dal sito ufficiale:
Computer science, science engineering, mechanical engineering, chemical, electronics, biotechnology, electrical engineering, physics, telecommunication, information, nuclear engineering, civil engineering, metal materials, ceramics, production system, …
Il sito non è chiarissimo a riguardo. Lo studio di qualsiasi ingegneria va bene, se la vostra specialità è inclusa nella succitata lista va bene, fisica e chimica vanno bene; poi c’è il resto, non saprei esattamente cosa dirvi perché dipende da molti fattori che non sono nemmeno sotto il completo controllo del Centro (ad esempio il tipo di industrie che partecipano al programma); mi sento però di consigliarvi di provare comunque, nel caso siate degli studenti di una laurea scientifica, non si sa mai. A dire il vero, l’anno scorso il bando era diretto anche a studenti di architettura (per la prima volta), la quale quest’anno non viene menzionata: immagino sia perchè, almeno per ora, tale campo di studi sia ancora sperimentale per il Vulcanus. Tentar non nuoce però ![]()
Cosa serve per presentare la domanda di partecipazione?
Allora, bisogna inviare una serie di documenti (ben otto) via posta ENTRO il 20 gennaio prossimo (fa fede il timbro postale). Tali documenti sono:
- Il modulo di domanda (qui)
- Curriculum Vitae
- Lettera di motivazione
- Lettera di raccomandazione di un professore di una delle materie principali del vostro corso di laurea
- Lista dei voti universitari, fornita dall’università stessa
- Sistema di votazione dell’università, anche questa fornita dalla stessa
- Certificato di iscrizione alla vostra università per l’anno corrente
- Certificato medico che attesti l’assenza di condizioni mediche che potrebbero influenzare il corretto svolgimento del vostro eventuale anno all’estero
- Allora, il modulo di domanda è il documento più importante perché richiede una serie di informazioni su di voi e fornisce istruzioni su come preparare gli altri documenti. SEGUITELE TUTTE.
- Informatevi su come scrivere un buon curriculum, su internet potete trovare molte buone guide. Riportare un riassunto della vostra carriera studentesca, le vostre eventuali esperienze lavorative, competenze informatiche e linguistiche. LA CONOSCENZA DELL’INGLESE E’ FONDAMENTALE, senza di quella non potrete fare nulla, spiacente; non è necessario che sia perfetta ma deve essere quanto meno sufficiente per permettere la comunicazione scritta ed orale con i vostri compagni, colleghi e responsabili. Conoscere il giapponese non è richiesto (la grande maggioranza dei partecipanti di quest’anno non aveva nessuna conoscenza prima di partecipare) ma può rivelarsi utile; indicate anche le altre lingue che conoscete, anche senza essere necessarie al programma danno l’idea del vostro interesse per la conoscenza di altre culture.
- Ecco i consigli di EU-Japan per la lettera di motivazione. I miei sono di essere sinceri, soprattutto con voi stessi: cosa volete da questa esperienza? Cosa pensate che possa darvi? Perché volete andare in Giappone? Se avete una vena europeista, non esitate a menzionarla: una volta in Giappone sarete nel vostro piccolo ambasciatori dell’UE e del vostro paese. Se in passato avete avuto qualche esperienza legata al Giappone (ci siete andati, avete studiato la lingua, avete fatto un corso di kendo…) menzionatelo.
- Nulla di particolare da dire, scegliete un professore importante per il vostro corso di laurea.
- Anche qui nulla, tale documento è normalmente fornito dalle università.
- Nessun problema se la vostra università ne prevede già l’emissione, dovrete invece chiedere di farvi fare un documento apposito se così non fosse (è stato il mio caso, a Ferrara).
- Anche qui nulla da segnalare.
- Non servono consigli, se non di non rivolgersi a Nick Rivera
Ultima piccola trascurabile nota: TUTTA LA DOCUMENTAZIONE VA PRESENTATA IN INGLESE. I problemi potrebbero esserci nel caso la vostra università non preveda l’emissione di documentazione originale tradotta in inglese (così è per Ferrara, mentre mi pare che altre università lo prevedano): potete arrischiarvi a tradurre tutto da voi, ma personalmente non ve lo consiglio (specie per i documenti universitari); io mi sono rivolto ad una scuola di lingue per avere una traduzione certificata, ho speso una bella somma (250€ ma avevo fatto tradurre anche documenti aggiuntivi non necessari) ma almeno ero tranquillo. Valutate voi, magari potete richiedere all’università di tradurvi direttamente i documenti.
Il mio piccolo consiglio, quando scrivete di voi e delle vostre competenze è di DIRE LA VERITÀ, ma arrotondata all’eccesso!
Ah, valutate l’ipotesi di aggiungere documenti (facoltativi) che dimostrino le vostre competenze o il vostro interesse (ad esempio certificazioni di conoscenza delle lingue straniere), io l’ho fatto.
Quali sono i criteri di selezione?
Come ho accennato prima, si deve passare attraverso 2 selezioni.
La prima è “dal lato europeo”: il Centro valuterà tutte le domande giunte e secondo certi criteri selezionerà i candidati che ritiene adatti a partecipare al programma Vulcanus; questa selezione è anche detta “short-listing”. Dal sito ufficiale:
Applicants are selected on the basis of their academic record and the opinion of their tutors, their knowledge of written and spoken English, their motivation, their attitude to EU-Japan relations and their ability to adapt to a different culture.
Io sono uscito con una media molto alta dalla laurea triennale e così altri miei compagni di quest’anno. Altri però non hanno medie altissime ma sono comunque qui. Il voto alto quindi non è essenziale ma certo non vi consiglio di scendere sotto una certa soglia, che non saprei indicarvi. Se credete che la vostra media si bassa, pensate se potete puntare su qualche altro punto forte.
Quanto alla lettera di raccomandazione, fate in modo che il professore parli di voi al meglio. ![]()
Ho già detto che l’inglese è ESSENZIALE. Nella lettera di motivazioni siate decisi ma non aggressivi, interrogatevi e trovate le vere ragioni che vi spingono a presentare la domanda: io penso che l’intensità della motivazione traspaia da una scrittura sincera (pensate poi, cosa ve ne fareste delle vostre bugie una volta in Giappone? Non è una vacanza, dovrete starci un anno; anche se ci saranno una miriade di occasioni di divertirsi, prendete la cosa seriamente).
L’interesse per l’UE, il Giappone ma anche le culture straniere in generale possono essere un asso nella manica per la vostra domanda.
In definitiva, cosa conta di più? Posso darvi la mia opinione: la carriera accademica ed il CV sono importanti (lavorate bene su quest’ultimo) ma sono convinto che una media non altissima (ma non certo bassa) ed un Curriculum ancora breve possano essere controbilanciati da una convincente lettera di motivazione.
Chi passa la prima selezione partecipa alla seconda, “dal lato giapponese”, quella definitiva. Per fare questo il Centro richiede di redigere da una a tre lettere di motivazione aggiuntive, da dirigere alle compagnie che potrebbero ospitarvi. In genere il Centro ne suggerisce una per cui è obbligatorio (o almeno caldamente raccomandato) scrivere la lettera e lascia libertà di scriverne altre due verso compagnie a scelta: quella proposta dal Centro avrà comunque la priorità.
Ad ogni compagnia vengono sottoposti i file dei partecipanti che hanno fatto domanda; ognuna sceglierà quindi gli studenti che ritiene migliori per il tirocinio che intende proporre.
Vale la pena fare tutto ’sto casino per entrare nel Vulcanus?
Sì.
Fino ad ora la mia personale si sta rivelando eccezionale. Ho incontrato giovani interessanti provenienti da tutta Europa, inizio a capire qualcosa di Giapponese (non come vorrei ma se penso che 3 mesi fa non capivo niente…), Tokyo è una città incredibile e da scoprire, ci sono decine di cose che si possono fare, ci sono cose che non sono in nessuna altra parte del mondo, a volte ho avuto l’impressione di vivere nell’Isola che non c’è, all’interno di questo programma non so come le cose funzionano diversamente… Sì, vale la pena.
Ma valutate tutto, sarà un anno lontano da casa (anche se magari potrete tornare per Natale), lontanto dal mondo cui siete abituati e dai vostri cari… se avete già avuto esperienze simili, sapete a cosa andate incontro. In caso contrario… pensate di farcela a resistere un anno? E i vostri cari, possono resistere? Non sottovalutate queste domande, assolutamente.
Credo di avere scritto abbastanza, spero di poter essere utile, almeno alle due persone che mi hanno contattato. Se in qualsiasi modo questo post vi è d’uso, lasciate un commento!
Vorrei che i commenti fossero l’occasione per pormi eventuali domande o richieste di chiarimenti o quant’altro, cosicché la risposta alla domanda di un singolo possa andare a beneficio di tutti.
Se ve la cavate col francese, vi rimando al blog di un altro dei partecipanti di quest’anno che ha scritto un post simile (e con più stile, devo ammettere).
Che altro dire, in bocca al lupo!
Mi sono arrivate privatamente alcune domande, eccole:
D: la certificazione medica vuole in inglese? deve essere timbrata dal consolato? il medico va bene il mio o bisogna rivolgersi ad uno in particolare?
R: Come per tutti i documenti necessari, anche il certificato medico va redatto o tradotto in inglese. Non è necessaria la firma del consolato e il vostro medico di famiglia va benissimo. Nel mio caso, mi sono occupato personalmente della traduzione (era una semplice frase) e ho allegato anche l’originale in italiano.
D: la riga sulla conoscenza del giapponese la posso lasciare vuota?
R: direi di sì, non credo sia un problema, il personale del centro è più flessibile di quanto possa sembrare. Se può farvi sentire più tranquilli, provate a scrivere una mail ad uno dei Vulcanus Programme Manager (una cosa chiara e breve, vi garantisco che sono contattati da un sacco di persone, rendete loro la vita facile ed aumentate la possibilità di ricevere una risposta). Se avete novità a riguardo, segnalatemele e le riporterò.
So che è un post serio e che il mio commento potrebbe sembrare inopportuno, ma ho anch’io un consiglio da dare agli aspiranti vulcaniani: se avete un partner, informatelo della scelta che avete fatto PRIMA della consegna di tutti i documenti…
Scusa tesoro, ma x quanto l’abbia superato, mi rimarrà sempre legata al dito sta storia…
Può sembrare venale, ma i soldi della borsa quando vengono dati?
Non è venale, è umano.
La borsa di studio quest’anno (non so per i precedenti) è stata erogata in due rate uguali, una poco dopo l’inizio di settembre (dopo che abbiamo tutti aperto un conto presso una banca giapponese) e l’altra nella seconda metà di dicembre. Sempre quest’anno, per i selezionati, è stato possibile richiedere un anticipo di 500€ della borsa in occasione del Pre-Departure Briefing di metà luglio a Bruxelles. Dalla borsa vengono detratti alcuni costi tra cui il voli di andata-ritorno dal Giappone. Con l’attuale quotazione dell’Euro (in continua crescita) la borsa è comunque sufficiente a vivere in Giappone senza preoccupazioni e anzi permettendosi qualche extra.
parlando con il mio relatore di tesi, la cosa che lo convince poco è il fatto di non sapere cosa si andrà a fare.sicuramente il lavoro riguarderà l’area di studio dello studente, ma questo non sembra bastare! come ti sei trovato con la scelta delle aziende e il lavoro che ti hanno dato da fare ?
Rispondo ad al.
Come ho accennato, si passa attraverso due selezioni. Dopo la prima si riceve un elenco delle compagnie che partecipano al Vulcanus; una di queste viene raccomandata da EU-Japan, poiché ritiene sia la più adatta per le tue caratteristiche (ed è più facile che ti selezioni…). Si può scegliere di far domanda fino a due altre compagnie, fermo restando che quella raccomandata ha la precedenza.
Voglio precisare che ogni impresa fornisce tirocini che richiedono un preciso livello di qualifica (può essere la triennale o la specialistica, e non è detto che per un tirocinio richiedente la triennale siano accettati ingegneri specializzati).
Quanto al mio caso, sono ingegnere informatico (laurea di primo livello) e il mio tirocinio si svolge presso la Horiba Ltd. di Kyoto, che produce dispositivi di misura ed analisi. Il tema del lavoro è lo sviluppo di embedded software, cosa di cui non so quasi nulla. Nel curriculum avevo precisato tutte le mie conoscenze (che non annoverano quest’ultima) e inclinazioni, quindi ne deduco che la Horiba mi ha ritenuto idoneo anche se non posseggo (al momento) le conoscenze specifiche. Il programma, pare, prevede un periodo iniziale di formazione prima dell’inizio dello sviluppo del progetto. Personalmente sono curioso di conoscere questo settore dell’informatica che fino ad oggi ho ignorato, non mi dispiace.
Parlando più in generale, e dei tirocini dei miei colleghi, molto dipende dalla compagnia ospitante. A seconda di questa, si possono ricevere più o meno informazioni riguardo il tirocinio e quant’altro. Ho notato che in genere le compagnie di Tokyo sono più “presenti”, immagino soprattutto per la vicinanza, mentre le compagnie di stanza lontano dalla capitale, anche per problemi logistici, si fanno sentire meno.
Va detto che la quasi totalità dei Vulcaniani degli anni passati è stata soddisfatta del proprio tirocinio e della propria esperienza in Giappone (i non soddisfatti si contano sulle dita di una mano).
Per farla breve, il tirocinio sarà attinente alla tua specializzazione e prima di prepararti alla seconda selezione non è improbabile scoprire già qualcosa di specifico sui tirocinii (almeno il tema); non trascurare che la seconda domanda va presentata in febbraio/marzo mentre il tirocinio inizia a gennaio dell’anno successivo, non è impossibile che in questo periodo qualcosa cambi in seno alla compagnia e che quindi anche il tirocinio possa subire delle modifiche.
ciao sono sofia, sto partecipando alla selezione vulcanus in japan, ho passato la prima fatta dal poli di milano e lunedi si spedisce tutto a bruxell…
ho da farti mille domande, ma dove abiti li? ti danno una stanza? è possibile ospitare per vacanze altri amici?…
ciao sofia
Ciao!
Sono uno studente di ingegneria meccanica, e sono interessato al progetto vulcanus. Penso di avere ben poche chances di entrare a farne parte perchè il mio curriculum scolastico non è affatto degno di nota, però ci tento lo stesso!!! Venerdì 12-1 sono andato a chiedere al mio relatore se potesse farmi la lettera di raccomandazione, ha risposto positivamente ma non sa da dove cominciare (l’inglese lo conosce perchè ha pubblicato, è un problema di contenuti). Arrivo al dunque: mi piacerebbe vedere com’è fatta una lettera di raccomandazione (ovviamente senza dati personali ecc.) per “guidarlo” nella stesura della stessa ma io per primo non so da dove cominciare…
Come te sono con l’acqua alla gola, il bando scade a giorni…
Il post è comunque utilissimo!!! Grazie. Andru
Per Sofia:
intanto in bocca al lupo!
Ora abito a Kyoto, in un dormitorio dove stanno solo lavoratori dell’Horiba (la compagnia che mi ospita). Per partecipare al Vulcanus, ogni compagnia deve fornire l’alloggio al suo/suoi tirocinante/i. Occhio che alloggio può significare semplicemente l’affitto delle 4 mura, ma così non accade quasi mai.
Anche qui, tutto varia secondo la compagnia. Nella maggioranza dei casi si capita in un dormitorio, con a disposizione una stanza (che può avere un bagno privato, ma non è detto, potrebbe essercene uno comune); spesso le spese mensili sono a carico della compagnia; le dimensioni variano, si va dagli 11 metri quadri scarsi ai 50, dipende (anche dal culo che avete). Quanto all’ospitare, dipende pure qui… in genere i dormitori non permettono (ufficialmente) di introdurre estranei, mentre a chi capita un appartamento non sono poste limitazioni.
Il mio caso: a Tokyo ero in una stanza (di un dormitorio) di circa 11 metri quadri (comprendenti il bagno privato), strettissima e con poco spazio, non potevo ospitare nessuno e dovevo pagare una retta mensile (ma per quello c’è la borsa di studio) che includeva internet (funzionante sin dal principio), in una zona abbastanza centrale vicino alla metropolitana (altri sono capitati abbastanza lontani dal centro di Tokyo).
Ora qui a Kyoto ho una stanza più grande e vivibile ma senza bagno privato (ce n’è uno comune ma finora non ho incontrato problemi), la compagnia mi paga le spese ma non ho internet e mi devo arrangiare (ho chiamato oggi la compagnia telefonica, speriamo bene…). Siccome è un dormitorio, non posso ospitare nessuno.
Ad ogni modo, a tutti è garantita una sistemazione decente; nonostante i diversi tipi di alloggi e disposizioni, tutti noi vulcanus di quest’anno siamo riusciti a fare tutto quello che dovevamo. Spero di averti risposto.
Per Andru:
in bocca al lupo anche a te! Scusate tutti per la risposta tardiva ma come accenno in altri post ho problemi con internet…
Per la lettera di raccomandazione, il mio professore l’ha fatta scrivere a me (perché io sapevo meglio cosa volesse sapere EU-Japan), poi l’abbiamo sistemata insieme. Alla fine non era nulla di eccezionale, si diceva che Nino Burini ha questo e quello (poggiati sui tuoi punti forti, se non è la media sarà l’esperienza lavorativa, l’intraprendenza o quello che preferisci), gli piace questo e quello, è motivato ed autonomo e il professore è convinto che sia adatto a partecipare al programma Vulcanus e che possa fare un gran bel lavoro in Giappone.
Rileggendo la mia, la riassumo:
Gentile signora/signore,
N.B. studia questa cosa in questo luogo e vi suggerisco di considerarlo per il Vulcanus. Ha fatto tutti gli esami, si laurea tra poco ed è interessato ai suoi studi, specialmente alle tecnologie Web. Posso testimoniare la sua motivazione, il suo interesse e l’attitudine a scoprire e studiare lingue e culture straniere. Per tutto ciò ve lo raccomando fortemente.
Baci e Abbracci, il Prof.
Ispiratevi, non copiate!
Ciao Nino!
Non so se sia questo il modo migliore per rinraziarti ma non ho trovato il tuo indirizzo di posta…
Ad ogni modo grazie! Per la risposta al post (che sembra un gioco di parole) e per la tua celerità!!!
Ti auguro un grosso in bocca al lupo!!!
Ciao.
Andru
futuri vulcaniani…
un grosso in bocca al lupo…
e sbrigatevi ad andare in Giappone, che così il MIO vulcaniano tornaaaaaaa
lo so amore che rompo con sti commenti…scuuuusa…
m(_ _)m
Grazie Nino! mi hai chiarito tanti dubbi! Ora ho abbastanza strumenti per riflettere sull’eventualità seria di far domanda per il Vulcanus!
Ho scoperto per puro caso l’esistenza di questo progetto e devo dire che il sito dell’Eu-Japan lascia molte, molte domande in sospeso.
La mia ultima riguarda il documento 6 (certificato di iscrizione). Io presenterei domanda per il Vulcanus 2008-2009, quindi entro gennaio 2008. A quella data non sarò ancora laureata, fin qui tutto bene, il problema è che ufficialmente risulterò iscritta all’a.a. 2006-2007, dato che conto di laurearmi entro i limiti della “riserva” (quindi aprile 2008).
Il dubbio è questo: l’iscrizione con riserva vale lo stesso per presentare domanda? considerando che non si tratta di una vera iscrizione con riserva, dato che propriamente con questo termine si indicano i laureandi “con un piede nella triennale e uno nella specialistica”. Io infatti sto terminando la specialistica! Sigh.. In ogni caso..
Domo arigato godzaimasu ^_^
Cara Elenmire,


la tua situazione mi sembra un po’ “on the edge”
Non saprei darti una risposta certa, direi comunque che puoi provare (e magari contattare EU-Japan per chiarimenti) anche perche’ direi che e’ la tua ultima possibilita’… Non ti chiedo l’eta’, basta che tu abbia meno di 29 anni all’inizio del Vulcanus cui vorresti partecipare (ad EU-Japan non vogliono prendere trentenni). Beh, anche se ne avessi 29, proverei lo stesso fossi in te, non si sa mai.
Ti invito a non illuderti troppo comunque, come ti ho detto la tua condizione mi sembra un po’ al limite e non me la sento di dirti che andra’ sicuramente bene… ma se non provi non lo saprai mai
In bocca al lupo!
azz’ io ne faccio trentno tra un mese…..:(
)))))!!!!
Ciao!!!Sto frequentando il secondo anno di ing. dell’automazione al politecnico di milano, ma la mia media direi ke è decisamente bassa tipo sul 23….+ o meno di quanto dovrei cercare di alzarla per sperare di essere presa in considerazione???
Se nn ho capito male la domanda si presenta il 3 anno, giusto, quindi avrei ancora un anno???
Grazie 1000
Ciao supagachi,
quanto alla media, non e’ necessario avere quella del 30 per essere scelti, ma devi tenere presente che c’e’ molta concorrenza per il Vulcanus e chi ha una media piu’ alta della tua ha piu’ possibilita’. Una media del 23 mi sembra un po’ poco purtroppo, cerca di alzarla per aumentare le probabilita’ di essere preso
In genere, comunque, dovresti puntare sui tuoi punti forti (scusa il gioco di parole): se non e’ la media puo’ essere l’esperienza lavorativa, o la conoscenza delle lingue, o altro ancora.
Quanto agli anni di studio, direi che e’ meglio iniziare a frequentare il terzo anno, cosi’ potrai lavorare sulla media e acquisire maggiore esperienza e conoscenze.
In bocca al lupo!
Nino quando torni in Italia fatti dare un posto da TUTOR per altri ragazzi che vogliono partire!!
Sei davvero ingamba!!! Dai che tra un po arriva anche Silvia…:)
ciao nino,io sto facendo il secondoe ultimo anno nella specialistica in biotecnologie molecolari e cellulari..le tue informazioni mi hanno chiarito molto le idee..l’unica cosa che volevo chiederti e’ se la conoscenza della lingua inglese deve essere certificata…grazie mille agnese
Ciao Nino!
Non ti nego che uno dei miei più grandi desideri è quello di partecire al Vulcanus…credo di laurearmi per marzo, al massimo maggio dell’anno prossimo in ingegneria informatica(triennale)…la conoscenza dell’inglese è buona(pur avendo un certificato del TRinity piuttosto basso)e me la cavo abbastanza in giapponese(sono stata in Giappone per due mesi a studiare la lingua tempo fa ed in più sto facendo esami di giapponese stesso)…il mio problema è che non ho alcuna esperienza lavorativa e la mia media è pari a 25…secondo te,c’è la possibilità che mi possano prendere in considerazione per la partecipazione al programma?
Grazie mille per il parere^_^
Ciau ciau^.^
Ciao Agnese, non è necessario certificare la conoscenza dell’inglese; io non avevo nessun certificato.
In bocca al lupo!
Ciao Nino!
Innanzitutto bentornato!
Con il pensiero ti ho ringraziato mille volte credimi!
Il problema l’ho rimosso: mi iscrivo al nuovo anno (ho avuto la conferma che altrimenti non avrei potuto partecipare). Grazie per aver condiviso la tua esperienza, parte del tuo entusiasmo è arrivata anche qui… avrò solo bisogno di tanta fortuna!
In bocca al lupo a te e a Silvia per il vostro futuro!
P.S: di anni ne ho 24 comunque
X Linda:
secondo me sì, punta sul tuo evidente interesse per il Giappone e culture straniere in generale, mi sembra il tuo punto forte e credo possa bilanciare la media non altissimissima ma comunque rispettosa (spero riuscirai ad alzarla ulteriorment nei prossimi mesi!)
Esperienze lavorative non ne avevo fatte nemmeno io al momento di presentare la domanda, quindi non preoccuparti.
X Elenmire:
Grazie per il commento ed in bocca al lupo per quando presenterai la tua domanda! Sono sempre disponibile per altre domande e chiarimenti.
grazie nino….le tue informazioni mi fanno un pò rincuorare…perchè ho una buona conoscenza dell’inglese,perchè ho viaggiato molto e mi piace studiarlo anche da sola!ho una media molto alta all’univ e cercherò di puntare sul mio vero interesse per il giappone e per i numerosi vantaggi che mi potrebbe dare quest’esperienza!grazie e CREPI!In bocca al lupo anche a te per tutto
Ciao, devo dire che sta venendo la vulcanite anche a me… in realtà ho iniziato solo oggi a vedere e leggere info in giro, quest’anno ho fatto l’Erasmus in Svezia e quindi sono predisposto a progetti di questo tipo.
Vi scrivo perchè ho 1 dubbio: ho visto che si parla del Vulcanus come un progetto destinato a “studenti”, e che occorre presentare il certificato di iscrizione all’univ. per l’anno in corso. Vorrei capire se io ci rientro: sono studente di ing. informatica di II livello, e sebbene conto di laurearmi ad aprile (ultima sessione “in corso”) per un regolamento restrittivo non avevo i requisiti per fare l’iscrizione cautelativa… di conseguenza ho a tutti gli effetti 1′iscrizione fuori corso per l’anno 2007/’08. Adesso, considerando che cmq tra aprile e giugno sarò laureato, posso fare domanda comunque per il Vulcanus 2008/09, visto che al momento della domanda SONO studente?
Vi ringrazio in anticipo per la risposta, e in bocca al lupo a tutti!
Ciao peppe,
temo che possa essere un problema il fatto che tu sia formalmente iscritto all’anno accademico passato e non a quello in corso… prova comunque però, non sono sicuro e quindi i tuoi requisiti potrebbero essere validi.
In bocca al lupo!
Ciao,
grazie per tutti i consigli cha hai scritto sul sito.Sei stato molto gentile a pensare agli aspiranti partecipanti.
Ti volevo chiedere se potresti gentilmente farmi da consulente e dirmi se ho qualche possibilità, perchè dovrò far tradurre i documenti e mi dispiace spendere tanti soldi se poi le possibilità di essere presi sono nulle.
Il mio problema più grande sono i voti della triennale, perchè sono parecchio bassi, ho fatto ingegneria meccanica a Bologna e là i prof sono molto tirchi!Però ora sono iscritta alla specialistica a Modena e la media è decisamente più alta.Direi che questo è il lato più negativo, il lato positivo è che ho fatto qualche esperienza all’estero, sono stata in erasmus in Germania 10 mesi (quindi sono bene il tedesco)e ho lavorato in Belgio per 3 mesi dove ho imparato bene anche l’inglese,e tra l’altro ho anche una lettera di referenze che aggiungerei al curriculum,a dicembre farò l’esame per il CAE (certificazione linguistica per l’inglese) e spero tanto di passarlo così avrò la prova che so l’inglese. Secondo te c’è qualche possibilità o è meglio che mi metta il cuore in pace e non provi nemmeno?
Grazie mille, Ciao
Lucia
P.S.Ho sentito dire che i giapponesi sono maschilisti, è vero?
Ciao Lucia,
quando è toccato me per andare sul sicuro mi sono affidato ad una scuola di traduzione, ma col senno di poi penso che avrei risparmiato 250€ se avessi fatto tutto da me… molti miei compagni avevano tradotto i documenti da soli, inoltre la traduzione effettuata dalla scuola a cui mi sono rivolto mi è sembrata molto dozzinale (ad esempio nomi di esami tradotti parola per parola…), roba che io avrei potuto far bene da solo, per cui… vai tranquilla se pensi di poter fare da sola!
Per i voti non c’è molto da fare, la tua media è quella e l’unica cosa che puoi fare è presentarla anche se non ti soddisfa.
Ottime invece le esperienze all’estero, guarda che contano!
Secondo me qualche possibilità c’è, prova! Non dimenticare però che la competizione è agguerrita.
Giapponesi maschilisti… mah, forse la società giapponese ha una concezione un po’ tradizionale della famiglia per come la vediamo noi, ma neanche troppo e comunque dipende dalle persone… quel che è certo è che sono dei galantuomini! Per la stragrande maggioranza (gli stronzi purtroppo sono dappertutto) in Giappone puoi incontrare persone squisite.
Ciao Nino,
vorrei chiederti un parere riguardo alla recommendation letter, in base alla tua esperienza e a quello che sai da altri partecipanti o in generale.
Quanto conta la carica del prof. che ti raccomanda, confrontata con il contenuto della lettera stessa? cioè pensi che possa essere penalizzante che la scriva un prof. “non molto importante” ma che mi conosce bene e ha elementi concreti per descrivermi e sostenere la mia candidatura?
Qual è la tua esperienza?
Colgo l’occasione per ringraziarti della disponibilità .
Ciao!
Ciao Giuseppe,
devo confessarti che non mi è capitato di discutere con i miei compagni delle lettere di raccomandazione…
Per quanto mi riguarda, mi sono rivolto ad un professore di alcune delle materie importanti del mio corso, che tra l’altro ha anche qualche ruolo all’interno della facoltà. E’ stato felice di aiutarmi ma mi ha detto di scrivermi la lettera da solo per poi sottoporgliela perché la firmasse. Tutto sommato è stata una buona pensata perché io sapevo meglio di lui cosa volessero sentirsi dire quelli del Vulcanus.
Pertanto, siccome penso proprio che, salvo rare eccezioni, quelli di EU-Japan non abbiano la minima idea della reputazione dei professori della tua università, credo sia meglio che tu ti rivolga ad un professore che rivesta qualche ruolo nella facoltà, magari il preside o il presidente del corso, o fai tu; in questo modo credo che l’impressione complessiva sarà migliore (visto che leggeranno “President” o “Manager” o che altro in firma); possibilmente proponigli di scriverti da solo la base della raccomandazione come è successo per me.
Comunque queste sono mie ipotesi, magari va bene anche il prof meno importante ma che ti conosce meglio. Spero di esserti stato utile!
ciao nino, non so se ti ricordi di me, ti avevo gia’scritto a proposito del progetto vulcanus. Per adesso sto cercando di sistemarmi i vari documenti per poi mandarli al piu’ presto, e mi trovo alle prese con la mia universita’ che nn mi rilascia i certificati in inglese…insomma!cmq volevo chiederti qualche indicazione in piu’ sulla lettera di motivazione, perche’ avrei mille cose da scrivere ma so che devo essere abbastanza concisa!nn so, se puoi indirizzarmi su qualcosa, se hai un modello che posso seguire…grazie mille Agnese
Ciao Agnese,
ti chiedo scusa per non aver risposto prima.
Per i certificati in inglese, valuta l’opzione di rivolgerti ad un istituto di traduzione, se non ti senti in grado di tradurli da sola.
La lettera di raccomandazione è molto importante per la selezione, cerca di stare in una pagina e di puntare sui tuoi punti forti, fai capire che VUOI andare in Giappone, che vuoi farlo per migliorare te stessa e per conoscere meglio il Sol Levante, per conoscere altri ragazzi europei e per rappresentare l’Europa, perché vuoi una grande opportunità professionale… ma alla fine devi riuscire a riassumere quello che senti, forse è quella la parte più difficile
Se sai il francese dai un’occhiata al link in coda al post. In bocca al lupo!!!
ciao nino,inanzitutto complimenti, sono al secondo anno di ingegneria elettrica specialistica a milano e volevo provare a partecipare,la media è alta ma sono fuori con i tempi(un anno),volevo chiederti se la borsa di studio ti sta bastando per tutte le spese?nn avrei aiuto da casa….Pensi sia un problema il fuori corso?che orari si lavora e se si riesce a tornare in italia almeno una volta?
Ho letto in rete che l’asahi-kasei ha un programma simile alla Vulcanus sai dirmi qualcosa?
grazie
michele
grazie cercherò di fargli capire tutta la mia voglia di andare in giappone, anche se quando inizio a scrivere la lettera mi vengono 3000 cose e nn so da dove cominciare!grazie ancora…ti farò sapere
X Michele
non preoccuparti di essere fuori corso perché l’anno scorso c’erano anche vulcaniani ventinovenni che si sono laureati in 8 anni, per cui vai tranquillo.
La borsa di studio è assolutamente sufficiente per vivere in Giappone (e togliersi qualche sfizio), specie se l’euro rimarrà forte rispetto allo yen.
Gli orari di lavoro dipendono dalla compagnia, io facevo dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.15.
Se vuoi tornare in Italia durante l’anno, puoi farlo a Natale, anche se EU-Japan consiglia di passare il Natale in Giappone per vivere anche quel lato del paese; ma questo dipende da te.
Purtroppo non so nulla dell’Asahi-Kasei, mi dispiace.
In bocca al lupo!
Ciao a tutti… Anch’io come voi sono un aspirante vulcaniano. La mia domanda è piuttosto banale, ma pur sempre una domanda (legittima).
In Academic Background, cosa scrivere? Intendo dire, non c’è molto da dire… sono studente in ing. informatica. Aggiungo anche il fatto che ho fatto uno stage?
Grazie
Ciao Aldan,
chissà dove ho ficcato la mia domanda… comunque io scriverei cosa ho frequentato e dove, con che media e pure esperienze e stage.
Chau a tutti!
Io proverò a partecipare al bando per il progetto Vulcanus dato che sono letteralmente affascinato dal Giappone e da tutto ciò che riguarda la cultura nipponica. non nascondo però alcuni dubbi/timori. Penso di avere un buon CV, mi sto per laureare in ingegneria telematica al politecnico di Torino con una media abbastanza alta. Il mio timore è però legato all’inglese. Purtroppo in questi 5 anni di università ho solo letto in inglese,ma mai parlato…insomma la mia conoscenza orale e pressochè di base…Se passassi le selezioni ovvio che farei un corso pre-partenza,però non so se basterà. Per questo volevo sapere a che livello è necessario saperlo, se all’inizio hai comunque con cui parlare anche italiano oppure spagnolo per esempio (sono madrelingua spagnola!)? Non penso adesso come adesso di essere in grado di sostenere un discorso pieno in inglese :’( …Xò non voglio rinuniciareeee! Raccontatemi un po’ com’è una giornata tipo la, alla sera cosa fate, come e cosa mangiate? Grazie Mille!!!!!!!!!!!
Giò
Ciao Giò,
se sei in grado di studiare su testi in inglese, non credo tu debba preoccuparti del parlato; nemmeno io mi sentivo sicuro prima di iniziare, ma dopo mezz’ora che parli tutto diventa più sciolto e anche se farai degli errori la gente riuscirà a capirti. Insomma tranquillo, sarai in grado di capire quello che ti dicono e di esprimerti (un consiglio, se vuoi iniziare ad abituarti alla pronuncia guardati dei film in lingua originale coi sottotitoli, è utile).
Grazie per l’incoraggiamento! Ho letto un po’ del tuo “diario di bordo”… Prima di partire avevi gia conosciuto i ragazzi del gruppo??? Anche con loro parlavi solo inglese??? Cavolo, a vedere tutte quelle foto mi viene voglia di partire domani!!! Se penso però che per esempio a Bruxelle hai parlato davanti a tutti (..immagino inglese) mi sale l’ansia
Di niente Giò, prima dell’incontro preliminare a Luglio non avevo contattato nessuno, se non un altro partecipante italiano (Ema), e pure per caso. Ovviamente l’inglese dovrai usarlo, rassegnati
Sul serio, non preoccuparti per la lingua parlata.
Ciao! E’ molto interessante quello che hai scritto, soprattutto perchè prima di un’esperienza come questa si hanno sempre mille domande! Io sono una laureanda di II livello in Architettura e vorrei capire che tipo di esperienza è prevista per la mia area. Se conosci qualcuno che sta effetuando questo tipo di tirocinio, anche non italiano, me lo puoi gentilmente segnalare?
Ti ringrazio
Ciao Francesca,
ti farò sapere, prima contatterò i miei compagni architetti per sapere se sono disponibili.
Ciao mister… grandissimo bella storia la tua. Ti volevo chiedere come “System grading” ( ho capito che intende il “metodo di votazione dell’universita’” ma dici che lo stampino al volo? cioe’ e’ il 12 riesco ad avere tutti i documenti per il 20?
Grazie mille.
Ciao
ciao!!!
post ottimo! mi sento rassicurato dal fatto che dici a Giò di non preoccuparsi della lingua parlata.
Io ho già inviato tutto per fare domanda quest’anno, l’inglese lo so ma il parlato non è assoultamente fluente
X Nick:
Guarda, nel mio caso si sono limitati ad aggiungere 3 righe 3 alla lista degli esami con i voti. Purtroppo non posso sapere le tempistiche della tua università, ma fossi in te mi rivolgerei al più presto alla segreteria.
X Viktor:
ribadisco quanto detto
Ok grazie Nino ma per quello che riguarda il grading system? gli chiedo un know-how cartaceo sul sistema di votazione d’ateneo?
Non chiedo tutto subito alla segreteria ke di solito c’e’ una fila minimo di 60 persone, quindi vorre andarci preparato ghghg. Grazie ancora!!.
Nick, parlavo proprio del sistema di voto: in tre righe hanno scritto più o meno “ad ogni esame è associato un numero di crediti, per un totale di 180 crediti totali, che determinano la media pesata dei voti”. Siccome non esiste un documento ufficiale che spiega il sistema di voto, la mia segreteria ha optato per questo espediente.
Spero di averti risposto visto che il tempo stringe!
Ok grazie mille Nino, si poi domani mi faccio fare la lettera di raccomandazione da un prof di lingua e letteratura giapponese 1 che ho scelto come esame opzionale… speriamo che pesi sta cosa anche se l’esame e’ annuale… quindi ancora non lo ho sul libretto registrato essendo l’appello a giugno…
Ciao e grazie di tutto!
Noto che le domande fioccano… ed io approfitto della tua/vostra disponibilità nel rispondere.
Ho dato tutti documenti necessari per la candidatura alla mia segreteria dell’università… Come faccio ad avere la certezza che effettivamente la mia richiesta alla partecipazione è stata inoltrata? Se si è ammessi o meno alla shorted-list, verrà in ogno caso comunicato (via email)??
Grazie!
Ciao Aldan, scusa ma non ho acceduto al blog per qualche giorno.
)
Quando è stato il mio turno io ho ricevuto la conferma che la domanda è stata ricevuta, una decina di giorni dopo la deadline (esattamente 2 anni fa).
Il risultato della selezione dovrebbe essere comunicato a tutti quelli che hanno presentato la domanda, quindi verrai contattato (via mail, perciò attento ai filtri anti-spam
ciao nino… non pensavo ci fossero così tanti vulcaniani aspiranti.
Cmq sono al primo anno della famosa ingegneria dell’informazione ( elettronica, automazione, telecomunicazioni, informatica) di ferrara che hai fatto anche tu se non sbaglio.
La mia media ora è molto alta, ma non credo che resti così alta col passare del tempo… la mia domanda è: puoi darmi dei consigli per plasmare il mio curriculum in modo da essere accettato sicuramente quando verrà il mio momento, cioè tra un paio d’anni!?!
considerando che passo un mese all’anno in america tutti gli anni, che studio il giapponese da autodidatta, e che ho fatto uno stage in un’azienda importante come la glaxo smith & Kleine e so anche un po di tedesco, il che indica un certo interesse in culture estere… dovrei avere parecchie chance!!!
hai altri consigli??? grazie…
———————————-
e per caso hai una vaga idea su quanta gente prova ogni anno la selezione???
x Alberto: sì, ho studiato e sto studiano a Ferrara.
Per il curriculum di esami, vai tranquillo e scegli gli esami che ti interessano di più, non ha senso frequentare corsi che magari ti interessano poco con l’unico fine di accedere al Vulcanus, anche perché il curriculum può influire nella prima selezione europea, ma quando si tratta di passare la seconda e di essere scelto dalla compagnia giapponese molto dipende dagli altri candidati, dai criteri dei selezionatori, dal destino… ;insomma non credo sia una buona idea, anche perché il programma ha progetti in abbondanza per ingegneri informatici/elettronici/ecc, quindi non preoccuparti.
Per il resto direi anche io che hai ottime carte da giocare
Il numero varia ogni anno, ma diciamo che ogni volta fanno domanda 800-1000 studenti circa.
In bocca al lupo!
allora l’hanno prossimo ci becchiamo a ferrara, così mi racconterai la tua esperienza dal vivo… e magari mi darai qualche dritta in giapponese
!?! ma solo italiani, oppure in tutta europa?
800-1000
sei un grande! non tutti avrebbero fatto quello che hai fatto tu (questo post).
ho passato la prima selezione…speriamo bene.
x Alberto: 800-1000 in tutta Europa; comunque gli italiani che fanno domanda sono tantissimi.
x Max: grazie, a suo tempo avrei voluto trovare io un post simile ^^
In bocca al lupo!
ciao Nino!!ho trovato solo ora questo sito e acrei voluto trovarlo prima!!!hai inserito molti consigli interessanti! anch’io ho una domanda per te:al momento della partenza è stato indicato un volo dal centro EU-Japan o ognuno ha cercato da sè il volo A/R? inoltre quanto pesavano le tue valigie al momento della partenza?e l’ultima domanda è:quanto hai speso in media per l’alloggio e per il cibo?
grazie fin da ora…ciao!
Elena, chiedo perdono per il ritardo. Veniamo al punto, quando ho partecipato io, 2006/2007, tutti i voli furono organizzati da EU-Japan; da quest’anno però le cose sono cambiate e sono gli studenti a doversi cercare il volo per il Giappone (quanto al ritorno non saprei, i ragazzi devono ancora tornare).
Per la partenza avevo un limite di 23 chili, al ritorno erano 20, se ricordo bene (infatti mi sono messo a spedire la roba a casa già qualche mese prima del ritorno).
Nei primi quattro mesi a Tokyo dovevo pagare una retta mensile, mi pare 9000 yen (circa 60€). A Kyoto invece l’alloggio veniva fornito dalla compagnia ospitante (ero nel loro dormitorio).
Per il cibo non preoccuparti, ci sono un sacco di posti dove puoi pasteggiare con 1000 yen (6-7 euro) o meno, se compri le cose al supermercato spendi ancora meno… in Giappone in cibo non è per nulla caro, escludendo la frutta ed alcune verdure.
ciao!grazie per la risposta…come avrai intuito ho passato le short-list per il 2008-2009 e un paio di fasi intermedie di selezione della host-company…insomma sto aspettando il verdetto finale SI/NO e sono alquanto agitata…non so se hai idea,qualcosa del tipo controllare le email alle 3 di notte (causa fuso orario come ben saprai!)…la host-company mi ha anche fatto un colloquio telefonico ai primi di maggio…ma quanto tempo ci mettono a decidere??!!!
oddio 23 chili sono decisamente pochi considerando che per stare a cambridge 3 mesi ne avevo accumulati 50!!! spero di non finire a spendere la borsa di studio per spedire la roba!!…certo sempre se mi prendono…sarebbe bruttissimo non essere accettata proprio ora,voglio dire dopo aver passato le selezioni europee e le prime dell’azienda…mi ci hanno fatto sperare!
beh cmq grazie ancora per la risposta, sei stato molto gentile! se vuoi ti aggiorno sui risultati!
Rispondo io per lui… aggiorna pure! Io non ho notizie ormai da inizio aprile sulle selezioni, e inizio a essere pessimista. Soprattutto quando sento che altra gente ha avuto altri contatti e sta andando avanti. Elena, per curiosità, che numero di compagnia è la tua? Se ti va rispondi pure per mail: giovanni_agozzino@yahoo.it. Saluti!
E vabbé, ma questa è appropriazione indebita di blog! :p
Ragazzi coraggio, ora si può solo aspettare e sperare, de più’n se pò!
ops
Chiedo scusa pubblicamente per l’appropriazione indebita, e faccio un in bocca al lupo gigante a Elena, che me ne ero scordato. Ciao Nino!
beh a titolo informativo visto che avevo scritto…insomma niente giappone…che dire, ci speravo, anche la manager di brussels pensava fossi già in partenza visto che mi avevano chiesto il colloquio…
ciao nino ti scrivo perchè ormai il mio ragazzo è diventato un assiduo frequentatore del tuo blog….sai a settembre partirà per il vulcanus 2008/2009…e qndi ti scrivo un pò con le lacrime agli occhi chiedendoti qualche consiglio per cercare di affrontare il prossimo anno dato che da quanto ho capito sei partito anche tu lasciando la tua ragazza nell’amena italia. come avete fatto???anche lei si è incazzata al pensiero che tu te ne andassi per un anno???io un pò…vorrei avere qualche parere/commento da chi ha già affrontato questa situazione….
grazie in anticipo e complimenti per il blog, ha dato il coraggio al mio ragazzo di partire
x elena_t:
cara mia, forse dovresti sentire la mia ragazza, quella che ho lasciato nell’amena italia…
http://unforgivablemoments.blogspot.com/
Per il resto dipende dalla vostra relazione, alcuni dei miei compagni hanno lasciato la loro ragazza durante l’anno perché evidentemente per loro è stato troppo… Silvia ed io ci siamo riusciti, ci sentivamo ogni giorno e cercavamo di guardare avanti. Il fatto che io fossi tornato per Natale e che lei fosse venuta in Giappone ha aiutato, molto… per lei duramente la mia assenza sono stati importantissimi gli amici… ma meglio se te ne parla lei
x giovanni ed elena:
;(
disponibilissima x qualsiasi cosa…:)
Ciao a tutti!
Mi dispiace tantissimo per Giovanni ed Elena… Io quando ormai quasi non me l’aspettavo più, l’altroieri ho ricevuto la risposta positiva e quindi giappone!
Anch’io e la mia ragazza siamo nella stessa situazione, e per quanto mi e ci riguarda, consapevoli che sarà durissima, non ci sono possibilità di fallimento
Nino e Silvia sono l’esempio concreto che si possono superare questi momenti, anche se lo so… detto da parte nostra che stiamo per partire, inizialmente può sembrare egoistico…
Però, mi ricollego al discorso di Nino, per chiedergli dettagli sul ritorno natalizio… visto che sto proprio in questi giorni organizzando il viaggio. Pensando di tornare a Natale, qual è il periodo di “vacanza” che avremo tra la fine del corso di giapponese e relativo esame, e l’inizio dello stage? Ti ricordi le tue date?
x il ragazzo di elena_t: perchè non ti fai vivo?
In questi giorni scorsi ho solo sentito 1 altro ragazzo spagnolo selezionato, e pubblicamente sappiamo di altre 1-2 persone… fatevi vivi che cominciamo a conoscerci e organizzarci! lascio l’email: giuseppelatona at gmail dot com
Ciao…
mi presento: sono Marco, il ragazzo di elena_t nonchè prossimo partecipante al vulcanus dell’anno prossimo..:)
avrei una domanda da farti…come ti sei trovato a lavorare all’Horiba? L’ambiente com’era?Ti davano responsabilità o eri li solo a guardare?
Seconda domanda…è veramente possibile tornare a casa per Natale oppure è solamente una remota possibilità?
Grazie mille per gli utili consigli..
a presto
per nino e silvia:grazie mille per le risposte, ieri dopo averle lette sono andata sul blog di silvia, ma quando mi sono imbattuta nei post dei gg appena precedenti la partenza nn ce l’ho fatta ad andare oltre nella lettura causa offuscamento della vista;), magari qndo mi calmerò un pò….
per giuseppe: in un certo senso sono contenta di poter condividere queste “sensazioni” con qualcuno che le possa capire, e poi basta chiedere info per natale e se poi nn riuscite a tornare??? nn ci illudete!!!!!!
finisco dicendo che dovranno farci tutte sante noi “povere” fidanzate dei vulcaniani!!!
http://unforgivablemoments.blogspot.com/2008/05/consigli-per-ragazze-di-aspiranti.html
ho fatto la versione “per chi resta a casa” di sto post!
x Giuseppe e chi come lui:
non è egoismo, se è qualcosa che senti e di cui sei sicuro allora non c’è altro da dire. Il rischio è dare per scontata la solidità della propria relazione, mentre invece bisogna essere consapevoli che dopo il Vulcanus sarà tutto come prima più di prima, ma che bisogna lavorare e lottare perché sia così. Non dimenticare che con questo viaggio ti carichi di un certo debito verso la tua ragazza
Quanto al Natale, ci sono un paio di settimane per le vacanze, ogni partecipante può decidere cosa fare. Il ritorno in patria è permesso, anche se EU-Japan raccomanda di restare in Giappone poiché scopo del Vulcanus sarebbe vivere questo paese, appunto. Comunque è possibile tornare, io mi ricordo che siamo tornati almeno in 4 a suo tempo.
Le vacanze quell’anno sono iniziate il 23 dicembre e finite il 7 gennaio, poiché l’8 dovevo iniziare il tirocinio. La data di inizio del tirocinio può variare a seconda della compagnia, ma grossomodo le date sono queste.
x marco:
Non avevo nessuna responsabilità, in genere non la si affida ai tirocinanti.
all’Horiba la gente non era male, nemmeno l’ambiente lavorativo tutto sommato; il problema era che facevo un fatica a relazionare molto con i colleghi, vuoi per la lingua vuoi per una mia ritrosia; il tirocinio poi non è stato molto stimolante, non ero molto seguito e francamente credo che non avessero niente di speciale da affidarmi –> produttività molto bassa
Io avevo anche l’aggravante di avere un solo altro Vulcaniano a portata di treno, Ema, che si trovava a 30-40 minuti. Eravamo gli unici in Kansai, tutti gli altri erano ad est o in altre città lontane. È stato un anno particolare comunque, normalmente i vulcaniani dovrebbero essere meglio distribuiti.
Ma di’ un po’, vai all’Horiba??
x elena_t:
Vi meritate una medaglia al valore, tutte quante!
Ciao ragazzi…
Innanzitutto grazie mille a Nino per la disponibilità e le risposte repentine!!
Anch’io come per Giuseppe non ci pensavo quasi più alla partenza e alla fine di un week end di angusto lavoro è arrivata la notizia…veramente inaspettata!
Comunque a me mi hanno selezionato alla Hitachi LTD nel dipartimento di sistemi di controllo.Grazie mille ancora, magari prima o poi riusciremo anche a organizzare un incontro di Vulcaniani italiani!!:)
x Giuseppe:
la mia mail è: marco.spimpolo@hotmail.it e risiedo a Milano, quindi se sei abbastanza in zona sono felicissimo di organizzare un incontro, altrimenti ci accontenteremo delle mail!
Ciao ragazzi, buona domenica a tutti!
P.S:grazie Silvia per il supporto morale ad elena!!:)
Ciao a tutti!
Inizio questo primo messaggio, ringraziando a Nino per aver creato questo punto guida per i ragazzi Vulcanus e di consequenza per le loro ragazze (happy us).
”
Eh si, pure io sono nella orogliosissima categorie di ragazza di uno dei selezionati. Nominato in questo caso: Giuseppe.
Ho decisso di scrivere qua, perche sento che nella situazione che stiamo affrontando dobbiamo dare e chiedere appoggio, specialmente noi, le ragazze dei selezionati. Sono sicura che in qualche modo c’e la faremo, e c’e la dobbiamo fare anche se non è per niente facile.
Devo dire che non è la prima volta che visito questo blog, e che non è neanche la prima volta quando leggo le parole di Silvia per cercare una guida nell’ affrontare la grande esperienza Vulcanus, solo che allora esse sembravano ancora lontane. é tutta un’altra cosa vivere questa esperienza: la gioia e l’oroglio che si puo provare per la vincita del tuo ragazzo si mischiano con il dolore e la rabbia del essere lasciate sole.
Ma anche se al momento, il pensiero di essere distanti per un anno fa malissimo e da tanta rabbia, sono sicura che tutto passera, e passera velocemente perche cosi come diceva Giuseppe “non ci sono possibilità di fallimento
Quindi voi ragaZZe dei selezionati, fatevi sentire ed insieme cerchiamo di stare vicine ai nostri “cervelloni”, anche se ora rischiano qualche pugno (scusami amore, ma tu solo hai detto che sarà durisimma). La mia mail è danielacirnaru@gmail.com – non pensate 2 volte prima di scrivermi.
Ciao a tuti!
Daniela
Ps x Silvia: ti ringrazio e ti admirò per aver avuto il coraggio di aprire il tuo cuore, di non fugire al dolore che aveva dentro e per il potere di tirare fuori tutto cio scrivendo, creando un modello di vincita per le coppie Vulcanus.
Ciao di nuovo a tutti!
Scrivo perchè ho visto gli errori di scrittura ma anche di italiano che ho fatto scrivendo il mio commento. Chiedo scusa, non è facile controllare le mie emozioni e nello stesso tempo prestare attenzione alla struttura grammaticale di una lingua che anche se conosco bene, non è la mia (io sono romena, e sono in Italia dal 2006, quando ho iniziato l’università in Palermo, in Biotecnologie). Poi ieri sera la mia tastiera ha deciso di prendermi in giro e di non mettere qualche g, come nel “oroglio”.
Comunque, spero di avermi fatto capire ed di sentirci a presto.
Daniela
“smile at life and it will smile back at you so, keep on smiling”
Ciao a tutti sono Alessandro
prima di tutto Nino grazie per il blog, dove ho trovato tantissime informazioni utili e consigli vari.
Come molti qui, anche io sono più che interessato al progetto Vulcanus e vorrei partecipare alla selezione di quest’anno 2008-2009.
La mia domanda è una sola:
io mi sono laureato a Marzo in Informatica (la triennale),ed ora sono in partenza per Londra.
Poichè non ho intenzione di fare la specialistica, mi chiedevo se per partecipare al Vulcanus mi dovevo per forza di cose iscrivere all’Università.
Un saluto a tutti e complimenti per chi è riuscito a passare quest’anno……sigh :_( beati voi
Ciao!
x Alessandro:
la frequenza universitaria o la laurea nello stesso anno è un requisito necessario, avresti dovuto fare domanda a gennaio visto che ormai per il 2008/2009 è tutto fatto. Mi dispiace
Se vuoi provare per il 2009/2010 (domande da novembre a gennaio) dovrai iscriverti all’università.
Ah si scusa mi ero incartato con gli anni….giusto 2009-2010. Purtroppo venni a conoscenza di questo progetto solo 5 giorni prima dal termine per presentare le varie domande di selezione e con il tirocinio di mezzo in 5 giorni era impossibile tentare.
Va beh allora significa che per risparmiare qualcosina mi iscriverò di nuovo ad un corso di laurea triennale (sempre scientifica) essendo le tasse per la specialisitica più alte.
Ciau
Ri-ciao a tutti!
Una domanda a Nino. Ho scoperto che avrò un matrimonio molto importante a fine maggio dell’anno prossimo, e mi chiedo quanto possano essere disponibili in azienda, durante lo stage, a concedermi qualche giorno per fare un salto in Italia. Magari nel caso limite, essendo un sabato, anche solo 2 giorni, tipo venerdì e lunedì giusto per un viaggio-lampo…
So che è una domanda a cui non puoi rispondermi con certezza, e lo stesso penso valga se chiedessi al Centro… probabilmenmte dipende dall’azienda stessa, con cui però non so quando avrò i primi contatti, nè quanto sia “politically correct” fare 1 richiesta del genere prima di conoscerli! Forse meglio ingraziarsi il boss prima per avere qualche giorno di permesso, considerando che sarei già a metà stage avanzato!
Però, dalla tua esperienza, potresti immaginare come si comporterebbe l’azienda, avendo visto un po’ come funziona e come ragionano loro. (a proposito, io sarò in un’azienda diversa dalla tua) In genere è capitato di avere giorni di permesso a qualcuno per motivi vari? Quanto sono restrittivi riguardo alla presenza del tirocinante in sede?
Nel salutare tutti, ti ringrazio per l’ennesima volta per questo blog e per la tua disponibilità: se dopo quasi 2 anni è ancora attivo e in fermento un motivo ci sarà!
Ciao!
x Alessandro:
io ho scoperto dell’esistenza del Vulcanus il 10 gennaio quando le domande dovevano essere spedite entro il 20… non ti dico che corse per fare tutti i documenti (prontamente spediti il 19). Comunque in bocca al lupo per quello che accadrà!
x Giuseppe:
dipende molto dall’azienda. Ad alcuni miei compagni è capitato di avere le ferie (non nel mio caso), quindi se fosse così anche per te potresti sfruttarle per quei giorni. In caso contrario dovrai trattare sia con l’azienda che con il Centro (perché anche se la compagnia è d’accordo con te devi ottenere comunque il permesso di EU-Japan); direi che conviene vedere come è l’ambiente prima, anche se tendenzialmente credo che un accordo si possa trovare. È presto, ma ti do un consiglio: chiedi umilmente e spiegando bene la tua situazione, ma se la compagnia ti dirà di non insistere e sopratutto di non andare di nascosto contro le loro richieste; lo dico perché è già successo che alcuni partecipanti di comportassero male con la conseguenza del ritiro delle compagnie dal programma per quell’anno e dalle sue future edizioni (tra le quali Sony, Panasonic…). Comunque sono certo che sei un ragazzo responsabile, quindi non c’è da temere
Ciao Nino,
ma anche per selezionare voi, le aziende vi hanno sottoposto a interviste telefoniche?
Come si è svolta la chiamata? Nel senso, quanto è durata, che genere di domande ti hanno fatto?
Ti sei trovato in difficoltà?
Grazie
Ciao tilly,
io non sono stato chiamato direttamente dalla compagnia,
mi è giunta notizia tuttavia di altri candidati che sono
stati contattati prima della selezione. Non posso rispondere alle tue domande ma sicuramente, se mi avessero chiamato, sarebbe stato uno dei momenti più tesi della mia vita.
Ciao Nino,
io studio meccanica a milano e vorrei fare richiesta per l’anno 2009/2010,ma sto cominciando a prepararmi con largo anticipo… volevo chiederti: sono per metà giapponese, dovrei puntare molto su questo nelle motivazioni (tipo la possibilità di ricongiungermi con i miei parenti, il legame sentimentale con il giappone, ecc ecc..che poi sarebbe anche vero!), o dovrei passare sopra questo piccolo “particolare”?
Poi un’altra cosa:più o meno qual’era il livello dei candidati selezionati, in termini di media, conoscenza dell’inglese, e quant’altro? te lo chiedo più che altro per farmi un’idea! cmq complimenti per la disponibilità e grazie mille
Ciao Giovanni,
credo che la tua binazionalità possa giocare a tuo favore; i fattori che hai elencato sono validi, ma secondo il mio parere faresti meglio a mostrarti come un ponte ideale tra Europa e Giappone, poiché lo scopo del Vulcanus è formare giovani scienziati a questo scopo. Indubbiamente comunque la tua situazione ti è di notevole vantaggio, specie se parli già Giapponese come suppongo.
Il livello dei candidati è molto vario. Per l’inglese c’era chi lo parlava come un madrelingua e chi lo biascicava, ma comunque abbastanza da capire e farsi capire. Anche le medie variavano, non è necessario il 110 e lode, anche se non so dirti con esattezza le medie che avevano i miei compagni. Ovviamente più la media è alta meglio è.
Spero di averti risposto.
ciao!
Ho scoperto in questi giorni il programma vulcanus e da subito mi ha interessato molto… il mio dubbio è che nonostante siano inclusi anche candidati di biotecnologie/scienze naturali(mio campo di studio), in realtà le oppurtunità in questo senso mi sembra siano scarsine, e più sul chimico andante… tu conosci qualcuno che ha fatto il vulcanus in questo campo?pensi sia dovuto al fatto che poche persone con qs curriculum fanno richiesta o invece al contrario nn c’è disponibilità di aziende e centri del settore??
poi nn ho capito se si possa partecipare anche dopo laureati…grazie mille in anticipo!!!!!!
Ciao Mario,
il programma è aperto anche ai laureati ma solo se lo sono appena diventati. Ad esempio, se ti laurei nel lasso di tempo che va dalla presentazione della domanda alla partecipazione al programma allora va bene. Quanto al tuo campo, non saprei confermare la tua impressione ma suppongo che sia perché non ci sono molte richieste per la tua specializzazione, piuttosto di un difetto di offerta da parte dei candidati. Tu comunque prova, le aziende partecipanti cambiano ogni anno.
x Mario:
effettivamente le offerte per il tuo campo di studi sono poche, confrontate agli altri campi; quest’anno mi pare che ci siano stati due selezionati, ma credo anche che il numero delle candidature non fosse altissimo. Comunque non si può mai sapere quante e quali aziende partecipino ogni anno.
Riguardo all’essere laureati, io mi laureo la settimana prossima e parto a Settembre: quello che conta è che risulti regolarmente iscritto alla tua facoltà durante l’anno accademico precedente alla partenza. Ad esempio, per partecipare al Vulcanus 2009-10 devi essere immatricolato per tuto il 2008-09 (fino a tutto Agosto 2009, secondo il bando), e teoricamente puoi laurearti anche prima di luglio, a patto che l’iscrizione a quell’A.A. non venga influenzata. Devi informarti con la tua segreteria, per vedere bene come funziona.
Nella mia facoltà, se mi fossi laureato ad aprile, ultima sessione dell’a.a. 2006-07, avrei di fatto annullato l’iscrizione al 2007-08.
Alla fine ho preferito laurearmi “fuori corso” anche se di poco, ma così non ho perso quest’opportunità!
Grazie per il contributo Giuseppe.
grazie a tutti e due!
Cercherò in futuro di partecipare al programma, tentar non nuoce..
ciao!
Grazie per le informazioni,
mi piacerebbe però sapere di più riguardo a cosa effettivamente hai fatto laggiù con la compagnia che ti ha scelto
x Stefano
Inizialmente avrei dovuto lavorare su sistemi embedded usando un sistema operativo real-time molto diffuso in Giappone (ITRON), ed in effetti è stato così per i primi due mesi in cui mi è stato assegnato un progetto di “addestramento”. Avrei dovuto passare ad un altro progetto, più articolato, nello stesso settore; invece mi hanno chiesto di progettare la versione software di un loro dispositivo di raccolta dati utilizzando C# ed SQL server.
vorrei sapere se è possibile far valere come tesi il lavoro di tirocino svolto in giappone, perhcè su internet ho sentito vociferare a riguardo di una clausola che vieta di far valere appunto come lavoro di tesi il tirocinio svolto in giappone.Grazie per la disponibilità
Ciao Valerio, ricordo anche io l’esistenza della clausola, spiacente.
Ciao, sono venuto a solo ora a conoscenza di questa iniziativa che, se riuscissi a portare avanti, sarebbe fantastico, visto che sono terribilmente affascinato dal mondo japponese(oltre ad essere un lettore di manga e tutto ciò che ruota attorno ad essi).Volevo sapere se potevo contattare te nino,magari via mail o tramite msn per chiederti delle cose.
grazie.
scusa l’intrusione ma tu sei lo stesso nino burini “addetto” al progetto erasmus alla facolta di ingegneria a ferrara!?!
Sì, sono io
haha sei un grande!!! la mia stima nei tuoi confronti è tendente a infinito lol
Oh grazie, mi fai arrossire lol ^^
ti ho scritto altrove in modo un po più formale, così posso chiederti + informazioni… ciao ciao
una domanda: la scadenza per presentare le domande è di solito il 20 gennaio, ma quando esce di solito il bando? E quando ha inizio il programma? Io conto di laurearmi nella triennale entro la fine di settembre 2009, è troppo tardi? Dovrei lasciar perdere per quest’anno e pensare a rinviare la candidatura per il 2010/2011?
ops, la domanda all’inizio era una e poi si sono moltiplicate…
Tranquillo Lorenzo
In genere il bando esce a novembre, quindi tra non molto. Il programma inizia nel settembre successivo, quindi per il prossimo bando si tratterà di settembre 2009. Il tuo caso è un po’ complicato: hai i requisiti per far domanda (3 anni di studi) ma non potrai discutere la tesi dal giappone (a meno che la tua commissione di laurea non lo permetta), quindi dovresti partire da non laureato e finire al tuo ritorno. Dipende dalla tua situazione.
grazie per il consiglio
in effetti partire a tirocinio svolto e a tesi compilata, per tornare da un anno di Giappone e mettersi a discutere un lavoro svolto l’anno prima non è il massimo…
Se fossi nei tuoi panni credo che rimanderei di un anno, nel qual caso l’interruzione degli studi sarebbe meno… traumatica ^^
Tra l’altro, complimenti, sei l’autore del commento numero 100!
Ciao a tutti!!! Io sono andato in Giappone 6 mesi tramite un’altra borsa l’anno scorso. Dici ke potrebbe essere utile inserirlo nella domanda? Anke perke la mia media del 25 scarso nn e’ poi cosi “travolgente”…
p.s. Complimenti per il forum
Paolo, sarebbe sconsiderato se non folle non inserire nella domanda un riferimento alla borsa che hai già ottenuto, media alta o meno…
Salve,
esattamente come te sto studiando ingegneria a Ferrara (per ora è dell’informazione, ma penso di prendere la specialistica in informatica), volevo sapere da quale professore hai avuto la raccomandazione (se possibile)
Ti ho risposto privatamente, peppuzzo.
grazie per l’aiuto!!!!!
ci si vede ad ingegneria
おはよございます!!
Quasi tutto pronto, manca solo il mio relatore con la sua lettera di presentazione.
Che vinca il miglioreeeeeeeee (o i migliori, piu saremo, piu ci divertiremo)!!!
いっしょにビールと飲むから、がんばってください。
[...] Consigli per aspiranti Vulcanus [...]
Ciao,ho bisogno di un’informazione urgentissima,nel tuo blog (molto ben fatto per altro) fai riferimento al fatto che ci vuole una laurea di primo livello per il progetto vulcanus,sei sicuro di questo? perchè nella modulistica ho trovato una casella con scritto:” course currently attended” e la possibilità di mettere “Undergraduate” e “Postgraduate” e successivamente ti chiede di indicare gli anni che hai completato e ti fa l’esempio: se hai finito due anni e stai seguendo il terzo scrivi 3U che sarebbe 3 undergraduate.
Che ne pensi? perchè se non ho i requisiti non mi metto neanche a fare moduli e traduzioni…grazie per le informazioni e la disponibilità!
Ciao Leonardo, in effetti sono sufficienti 3 anni di studio, laurea o meno; se ho scritto qualcosa di inesatto me ne scuso ed anzi, se per favore puoi indicarmi dove hai letto che serve la laurea segnalamelo cosicché possa correggermi.
ciao a tutti, sto preparando gli svariati documenti che servono per il vulcanus (by the way…sono del politecnico di milano, sede bovisa, ing. mecc…se ci sono compagni di sventura fatevi vivi!!), avevo 2 domande:
1)L’application form in word è protetto, e quando scrivo dentro i box da compilare questi si espandono e lasciano un sacco di spazio bianco sotto…ma per loro va bene questo o dobbiamo scrivere esclusivamente nello spazio fornito (e come??) e aggiungere una pagina alla fine?ho provato anche con openoffice ma non cambia nulla…
2)Nino non è che per caso mi sapresti dare qualche dritta su quali aziende hanno sede più vicina a tokyo, e su quali forniscono un alloggio decente?perchè ho visto che l’alloggio dipende fortemente dall’azienda scelta!so che è un po’ presto per queste informazioni…giusto per farmi un’idea!
Ah ops mi ero dimenticato una cosa:mi dovrei laureare a luglio (specialistica), ma dici che nel form è meglio se come data di laurea attesa gli metto che ne so ottobre (in modo da risultare iscritto all’uni fino alla partenza)?so di gente che è partita da laureata(poco dopo la laurea ovviamente)!
Grazie mille e complimenti per il blog!
Ciao Antonio,
a suo tempo io stampai il form e lo compilai a mano, per quello che ricordo mi sono fatto bastare lo spazio a disposizione. Se hai qualcosa da aggiungere ricorda che ci sono il CV e la lettera di motivazione, potresti usare quelle.
Quanto alle compagnie, tutti gli alloggi sono decenti, anche se naturalmente uno può essere più fortunato o meno, visto che dipende dalla compagnia. Comunque, come hai ben detto, è un po’ presto per porsi questo problema, ti suggerisco di concentrarti sulla compilazione della domanda e di rimandare la questione dopo l’eventuale pre-selezione (che ti auguro naturalmente).
Non è necessario essere iscritti all’università mentre si partecipa al programma, anzi, non ti conviene, è un anno di tasse sprecate. Io mi sono laureato a luglio nella triennale e poi sono partito, senza iscrivermi all’anno successivo.
Ok Nino grazie mille! come dici tu ora mi sto concentrando sulla domanda, ma avendola praticamente finita stavo curiosando un po’ in giro e mi vengono 1000 pensieri! Alla fine credo che compilerò il form a mano… allora in bocca al lupo a tutti e grazie ancora Nino, a presto!
Ciao Nino,
ho saputo del progetto Vulcanus da pochissimo quindi sto impazzendo in questi giorni per tutti i documenti. Alla mia facoltà (ing. edile/architettura di Bari) non rilasciano documenti in inglese, i problemi maggiori riguardano il certificato che attesti il sistema di valutazione dell’università…sono andati in crisi quando glielo ho chiesto in quanto nn ne possiedono uno, al max devo far riferimento al regolamento didattico in italiano. Per la traduzione in segreteria non accettano che sia io a farla, mi hanno detto di rivolgermi in prefettura o al tribunale. Incredibile!!!ti sembra possibile? o potrei evitare il tutto inviando gli originali in italiano ed inserendo io la traduzione?
Altra piccola domanda…essendo io iscritta ad un corso di laurea secialistica a ciclo unico e quindi quinquennale nella domanda non saprei quale sigla usare per classificarla…U(undergraduate) o S(specialisation), forse è banale ma in questi casi non si sa mai!
Scusa se mi sono dilungata troppo, ti ringrazio anticipatamente!!
ciao
Ciao Antonella,
nemmeno a Ferrara esiste un documento apposito che spieghi il sistema di votazione. Io ho chiesto in segreteria ed ho ottenuto che aggiungessero qualche riga di spiegazione in calce alla lista degli esami (in italiano), quindi per la mia esperienza posso solo consigliarti di insistere con la segreteria… quanto alla traduzione, non emettendo Unife documenti in inglese ho dovuto arrangiarmi, così mi sono rivolto ad un istituto di traduzione che mi ha anche certificato le traduzioni in tribunale (ma ho dovuto sborsare 250€). Tuttavia, almeno quando ho fatto domanda io, EU-Japan non richiede che le traduzioni siano controllate dal tribunale, quindi puoi occupartene tu personalmente.
Quanto alla laurea non saprei… se sei entro il terzo anno potresti mettere U, se invece sei già al quarto o al quinto potresti mettere S, come se si trattasse di una laurea 3+2. Tuttavia è solo una mia opinione, non saprei quale sia l’opzione giusta.
In bocca al lupo!
Ciao Nino,
grazie per tutti i consigli: anche io ho scoperto il progetto lunedi’ scorso (12!) e sto impazzendo dietro a tutto… In particolare, e’ la lettera di motivazione a preoccuparmi. Deve essere “un tema su di me” o una lettera (come se ne trovano su internet se cerchi “cover letter”)? Ovvero: bisogna essere didascalici oppure brevissimi e interessanti?
In realta’ a me piace tantissimo questo tipo di esperienza, ma non ho molto da dire sul fatto che sia in Giappone (a parte che sarebbe una sfida ancora maggiore): bisogna comunque puntare anche su questo?
Ultima cosa: rileggendo l’elenco dei documenti che chiedono, la mia università rilascia il certificato degli esami sullo stesso pezzo di carta del certificato di iscrizione: come faccio con la loro numerazione dei fogli???
Grazie ancora, a presto!
Devi vedere la lettera di motivazione come uno strumento per convincere EU-Japan a farti partecipare al Vulcanus. Per questo scopo puoi adottare vari approcci, tu cerca di far venir fuori, in una pagina, chi sei e perché vuoi andare in Giappone (ci sono mille motivi: la professione, la passione, la crescita personale…)
Quanto al certificato, non credo sia un gran problema. Volendo potresti mettere due copie di quel documento, solo che uno lo numererai come certificato degli esami e l’altro come certificato d’iscrizione… potrebbe essere un’idea.
Iscrivetevi al forum dei partecipanti del Vulcanus in Japan 09/10
http://vulcanus2009.freeforums.org/
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NOTA DEL MODERATORE:
Avendo visitato il link, segnalo che il forum è dedicato a anche ai semplici interessati al Vulcanus in Japan 2009/2010 e non soltanto ai partecipanti.
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Ciao a tuttiiiiiiii!!!!
Uscita la prima selezione Vulcanus per il 2010!!!
Ovviamente scrivo qui per condividere la mia gioia di aver passato la prima selezione
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OMISSIS
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I miei complimenti Paolo! In bocca al lupo per la seconda selezione! Se ti servisse aiuto non esitare a contattarmi.
Mi sono permesso di rimuovere il link al fine dei pre-selezionati dal tuo commento, in quanto non sono sicuro che la sua pubblica divulgazione sia gradita da EU-Japan o comunque da tutti i pre-selezionati stessi; spero non ti dispiaccia.
Ciao a tutti! Anche io ho superato la prima selezione
..sono contenta anche se mi stanno assalendo 1000 dubbi e domande. Inizio dalla/e prima/e..adesso che succede? come continua la selezione?
Congratulazioni anche a te Stefy!
Adesso, se le cose non sono cambiate da quando è toccato a me, EU-Japan invierà ai preselezionati una lista delle compagnie ospitanti e proporrà una compagnia ad ogni candidato, scegliendo quella che riterrà più adatta al profilo di quest’ultimo. Il candidato è tenuto a scrivere una lettera di motivazione rivolta a questa compagnia, poi può scegliere di scrivere anche ad altre compagnie, fino ad un massimo di 2.
Comunque quelli di EU-Japan ti faranno sapere tutto quello di cui hai bisogno
Ciao Nino,
bellissimo il tuo post, davvero complimenti! Io mi sono appena laureata alla specialistica in biotecnologie e ho scoperto il Vulcanus solo un paio di giorni fa (non mi sto strappando i capelli solo perché, anche volendo, facendo due conti non mi sarei comunque potuta candidare quest’anno per questioni di tempo). Volevo chiederti solo una cosa: ho visto da qualche parte che si possono candidare sia gli studenti di specialistica che quelli di dottorato, ma sul sito del vulcanus non è indicato nessun limite di età (o sì?). Da qualche parte tra i commenti però ho letto che non accettano studenti che abbiano più di 29 anni all’inizio del tirocinio. E’ ufficiale o ufficioso? =]
Grazie!
Salve a tutti! Sono anch’io uno shortlisted…e mi preparo a 3 mesi di angoscia!
Nino, tu che hai già vissuto quest’esperienza…sono per metà giapponese, e credo che potrei richiedere all’ambasciata il passaporto JP, dici che ne vale la pena? mi eviterei molti casini burocratici (anche perchè mi ricordo che quando lo feci da piccolo me lo diedero in una mattinata, al contrario dei 40 giorni per quello italiano)? Sempre sperando che tutto fili liscio ovviamente…:)
Ciao Serena,
non mi risulta che possano partecipare anche i dottorandi, o almeno non ce n’erano quando ho partecipato io… ma potrei sbagliarmi. La faccenda del limite di età è ufficiosa ma ho sentito personalmente alcuni membri del Centro dire che preferiscono selezionare candidati sotto i 30 anni.
Ciao Antonio,
congratulazioni! Secondo me dovresti sfruttare questa opportunità di avere direttamente in passaporto Giapponese, anche se dovresti chiedere ad Centro per sicurezza. Comunque non voglio svilirti ma attento a non mettere il carro davanti ai buoi, per ora concentrati sulla seconda selezione
In bocca al lupo!
per Serena: non mi ricordo cosa specifichi il bando, ma compilando l’application form una delle possibilità previste era quella di essere dottorando…quindi direi che è aperto anche a chi sta seguendo un dottorato.
anch’io ho passato la selezione…paura e delirio per i tre mesi a venire, e tutti i piani per l’anno prossimo in sospeso!
Grazie per la precisazione Emiliano, e congratulazioni per la preselezione!
E in bocca al lupo, chiaramente!
per Serena: sì, possono assolutamente partecipare i dottorandi (ce ne sono un paio quest’anno), e non ci sono limiti ufficiali di età. Però sopra i 30 non saprei, quest’anno c’è solo una 30enne e 2-3 tra 27-29.
Grazie anche a te Giuseppe, mi fa piacere scoprire che anche i dottorandi possono partecipare!
Oh Nino! Che vuoi partecipare di nuovo? ^_^
Ah, fosse per me e se si potesse… ^^
Sai che non ci avevo mai pensato, ma non mi sembra di aver letto da nessuna parte che si può partecipare una volta sola…
Onestamente non l’ho mai letto nemmeno io… hmm…
ciao!!! volevo sapere se il progetto vulcanus potesse essere iniziato dopo la discussione della tesi del 5^anno cosi’ da non spezzare in due la specialistica.
Certo Maria, anzi è una situazione ottimale per il Vulcanus.
Ciao Nino!
Sto scrivendo la lettera di motivazione per l’azienda…hai qualche consiglio? tu su cosa hai puntato?
Ciao Antonio, valgono in generale gli stessi consigli dati per la prima lettera di raccomandazione. La differenza è che in quella per l’azienda ti rivolgi direttamente alla compagnia ospite, quindi bisogna ricalibrare il tiro. Pensa a cosa rende questa compagnia interessante per il tuo tirocinio, a quello che puoi ottenere da questa esperienza (ad esempio nuove conoscenze tecniche, che magari in altre compagnie non potresti acquisire), al contributo che pensi di poter dare. Tira fuori la tua motivazione e la tua decisione e fa’ che si sentano (senza esagerare
). C’è anche il fattore umano, naturalmente, il lavoro di squadra, la collaborazione… vedi un po’ tu 
In bocca al lupo!
Grazie mille Nino, sei sempre chiarissimo!:) La lettera è ormai ultimata, mi sorgeva però un ultimo dubbio…ma conviene scriverla con un inglese molto semplice? Intendo dire che visto che i giapponesi non conoscono in genere l’inglese molto bene, dici che devo evitare di usare termini troppo difficili? Oppure non sarà un problema? Perchè mi rendo conto che ci sono parole che per noi sono semplicissime perchè hanno origini latine, ma per loro andranno decifrate!
Tu che ne pensi? Dovrei rivedere “al ribasso” la mia lettera (non che sia scritta in ostrogoto, ma comunque l’ho scritta al massimo delle mie possibilità e ricorrendo anche a qualche consulenza esterna!)?
Ciao
ps: ma lo sai che ci sono molti posti per Phd nella lista delle host companies??
A buon intenditor poche parole!!!
Antonio, per rendere onore alla mia presunta chiarezza non posso che dirti che ti stai facendo troppe pare!
È vero che il Giapponese medio non parla un buon inglese, ma considera che in questo caso si tratta di compagnie con un profilo internazionale, per tanto abituate ad avere a che fare con la lingua d’Albione. Inoltre immagino che tu abbia fatto uso di termini inerenti al settore della compagnia, motivo in più per essere sicuri che ti capiranno (a meno che tu non abbia qualche oscuro motivo che ti porti a parlare di tauromachia o sehnsucht…).
Quindi vai tranquillo con quanto hai già scritto; ti immagini i selettori della compagnia che fanno “No, questo non lo prendiamo, parla inglese troppo bene”? Anzi, se tu optassi per un inglese “al ribasso” mi sembrerebbe più plausibile un esito del tipo “Ma chi è questo che non sa nemmeno cos’è una subordinata? Ma ci ha preso per deficienti?”
‘Sta storia del dottorato è tentatrice, eh eh… meglio se prima finisco la specialistica ^^
Sì in effetti hai ragione Nino, alla fine l’ho mandata così com’era senza farmi troppi problemi…anche perchè da quello che ho capito i giapponesi sono negati a parlare inlgese ma la terminologia la conoscono!
Intanto ora però sarà dura aspettare fino a maggio…per fortuna sul tuo blog ci sono un sacco di cose da leggere nel frattempo! Mi sto spulciando piano piano tutti i post sul vulcanus…:-)
Mi viene in mente un’altra domanda: ma in un anno, a che livello sei riuscito a imparare il giapponese? Cioè, si riesce ad impararlo ad un livello decente, in modo da poter sostenere una conversazione?
Per quanto mi riguarda un po’ di giapponese l’ho chiaramente imparato, ma avrei di sicuro potuto fare di meglio. Un anno è sicuramente sufficiente per impararlo ad un livello decente, come dici tu, ma al 90% dipende dall’impegno che ci metti. Gli ostacoli maggiori da superare durante l’apprendimento sono l’inerzia che ci impedisce di metterci in gioco e di provare a parlare per il timore di fare errori e/o dire castronerie… poiché questi sono inevitabili, ma sono anche il miglior sistema per imparare, è oggettivamente più conveniente rischiare. Alcuni dei miei compagni, alla fine del loro anno di Vulcanus, hanno raggiunto, partendo da zero, una conoscenza della lingua sconvolgente, tutto considerato.
Sì, decisamente ci si può riuscire, ma dipende in gran parte da te.
Ciao Nino! Ti scrivo ancora perchè sono un po’ preoccupata (ma spero si tratti solo di pare inutili :p). E’ passata più di una settimana da quando abbiamo inviato la lettera di motivazione, il fax e il portfolio, ma ancora non ci hanno fatto sapere niente, non hanno mandato nemmeno un avviso per l’avvenuta ricezione del materiale (come invece avevano fatto per la domanda a gennaio). E’ normale? Quand’è che ti fanno sapere a quale azienda invieranno la tua lettera? Perchè questo silenzio mi fa preoccupare in negativo.. della serie, magari non hanno ricevuto la mail, oppure ho sbagliato qualcosa!
Scusa per il ritardo Anna, mi sono scordato di approvare il commento >_<
Non saprei darti una risposta, spero possa farlo qualcuno degli altri preselezionati.
ciao a tutti..
Nino volevo porti una domanda.. l’università deve in qualche modo aderire al progetto o basta che ti rilasci la documentazione necessaria?? so che la mia università aderisce a programmi come “erasmus” e “leonardo” ma non so nulla sul vulcanus…
io penso e spero di laurearmi alla triennale ad aprile 2010, e di presentare la domanda a gennaio dello stesso anno, ma se l’università non ha relazioni con la UE-Japan, neanche la faccio la domanda… grazie anticipatamente..
Ciao freak, non è necessario nessun legame “ufficiale” tra l’università ed EU-Japan, è sufficiente l’ateneo ti fornisca la documentazione richiesta
Ciao Nino, ho scoperto vulcanus per caso solo qualche giorno fa e sono rimasto folgorato! ho letto tutto quello che ho trovato e mi rimangono comunque dei dubbi… tipo come faccio a sapere precisamente se il mio corso di studi rientra in quelli accettati(ing. edile-architettura)?? ..e se facessi domanda l’anno prossimo, sarei al quint’anno, potrei partecipare anche non essendo “giustissimo” con gli esami??
Grazie per le fantastiche info!
la tua ing. rientra, rientra, strai tranquillo
Puoi partecipare a patto che risulterai formalmente iscritto all’A.A. 2010/2011. Ciao!
Perfetto!! Grazie mille
CIao, studio Architettura a Firenze, è da settimane che spulcio ogni cosa posibile riguardante il Vulcanus, ma non ho ancora capito una cosa fondamentale:
la mia Università non ospita nel sito una pagina o comunque non cita in nessuna parte l’adesione al Vulcanus, come fanno invece il Politecnico di Torino o di Milano e tante altre facoltà; inoltre sono andato ad uno sportello dell’Università ma non ne sapevano nulla.
MI chiedevo se è possibile che non possa accedere al Vulcanus in virtù del fatto che l’Università di Firenze non aderisca, o se la richiesta è rivolta agli studenti italiani di qualunque facoltà di Architettura, qualunque sia la facoltà a cui sono iscritti.
Ti ringrazio.
Antonio
Ciao Antonio,
nemmeno la mia Università (Ferrara) non ne sapeva (quasi) nulla eppure sono partito
Il ruolo delle Università nel Vulcanus è abbastanza marginale, puoi presentare domanda senza preoccupartene. Purtroppo sono molte le Università che non pubblicizzano a dovere il Vulcanus.
Ciao,
so che non sei tu a fare le selezioni (se no già sarei a casa tua a offrirti cannoli e cassata), ma volevo lo stesso chiederti una cosa; A ottobre inizio la specialistica in ingegneria delle Telecomunicazioni, ho preso la triennale con 102 (-.-”" non è da me un voto così, sono sempre uscito col massimo in tutto, ma ho avuto problemi vari) con la media del 24,97 purtroppo, però ho esperienze lavorative come 1 mese all’Eni sullo studio delle energie alternative e 5 mesi presso un azienda per cui ho fatto una ricerca sulla Telefonia e il sistema WiMAX; Secondo te bastano a bilanciare i voti bassi? O sarà meglio aspettare un anno, quando avrò dei voti nuovi dovuti alla specialistica (visto che stavolta punto al 110 e lode)?
p.s.: la mia università (catania) ha una pagina dedicata al vulcanus, è lì che l’ho scoperto;
Grazie in anticipo
Ciao Dartholo,
).
la media non e’ tutto, anche se aiuta chiaramente (e non e’ cosi’ solo per il Vulcanus ma in generale
Non pochi candidati sono stati presi con medie simili alla tua, perche’ avevano altri aspetti che li rendevano buoni partecipanti. Se la media per ora non e’ il tuo forte allora puoi sulle esperienze lavorative, sul tuo interesse per il giappone… vedi tu in cosa sei forte e valorizzalo
Comunque puoi far domanda ogni anno, non hai a disposizione solo una cartuccia
Per aumentare le probabilita’ di un esito positivo ti consiglio di provare gia’ quest’anno, se poi non andra’ puoi riprovare nei prossimi anni quando avrai una media piu’ alta e piu’ esperienza.
Ciao,
grazie mille della rapidità, si ci proverò ogni anno finchè posso… però che cavolo con la mia media ho un brutto presentimento, non sai quanto mi dispiacerebbe non partecipare ç_ç, vedremo va! Se ho altre domande mi farò vivo (chiedo pure a giupan che è di ct come me vediamo se sa dirmi se qui fanno i documenti in inglese o devo farmeli tradurre!)
Grazie ancora ciau!