Non troppo tempo fa mi è venuto in mente mio nonno paterno: Primo Burini, detto Antonio detto Nino detto Tuìna. Era alto e largo, un bel po’ orso e mi voleva tanto bene; lo dimostrava accontentando praticamente ogni mio desiderio… quanti soldi devo avergli fatto spendere quando ero bambino.
Finché stavo nel seggiolino (quello anteriore), mi portava spesso in giro in bicicletta. Quando poi il seggiolino si fece piccolo mi spostai di dietro, sul portapacchi. Ricordo uno di quei giri: stavamo parlando di qualcosa poi mi disse che “nella vita devi essere un galantuomo”.
Quella frase mi è rimasta impressa, non so esattamente il motivo; però, se qualcuno dovesse chiedermi cosa mi ha insegnato mio nonno direi che mi ha detto che devo essere un galantuomo. Non ricordo se e quando mi abbia spiegato il significato che lui attribuiva al termine, ma andava oltre quello di gentiluomo o persona cortese. È l’uomo onesto, rispettato, d’animo nobile. Mi hai lasciato una responsabilità mica da poco, nonno :S
Farò del mio meglio. Ti penso.
Ne approfitto per lanciare un meme: rispondete nei commenti, nel vostro blog o altrove, basta che lasciate un riferimento. Eccolo: “Un insegnamento che ricordo”. Forza, sono curioso
La canzone di oggi: Eric Clapton – Signe (quella dell’Unplugged)
“nella vita meno studi, più lavori, meno guadagni. Più studi , meno lavori e più guadagni”…
anche questa è di mio nonno… ma lui era rimasto all’italia degli anni ’20, quando si era laureato lui…
Speriamo tanto che si riveli tutto vero…
Boh io non ho mai conosciuto i miei nonni, solo le nonne, e l’unica che è rimasta mi dice va piano, non montare nessuno in macchina con te e non trovarti la morosa…
Anche quelli sono consigli utili, ognuno poi può decidere se seguirli o meno
Ciao Nino,
Per me, i nonni sono uno dei più belli regali della vita. Mio nonno maternale è mio “preferito” et dopo che ho cominciato a lavorare mi chiama “piccola profesoressa”
Quando sono a casa in Venezuela viene a svegliarme molto presto la mattina et mi canta una canzone che dice più meno così: “Sbeglite Yenicey de ton sonno profonde che viene a vistarti la grandezza del mondo”. magari è questa canzono che mi ha datto la voglia di viaggiare.